Il Ritorno delle Poiane

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1200web-poiana-involoGli animali stupiscono per il modo in cui i loro comportamenti viaggiano in sincronia con il mutare delle stagioni. Rileggendo il Quaderno di Bordo del Capanno dei Beccaccini dell’anno scorso mi ero preso nota del 4 novembre come data di inizio della discesa in arena delle poiane sui posatoi. Convinto che bastasse iniziare la fornitura di cibo anticipata per farle scendere prima, quest’anno avevo avviato il “rifornimento delle mangiatoie” con un mese di anticipo. In realtà, questo non è servito a niente perché, esattamente come l’anno scorso, le poiane hanno iniziato a vincere la loro diffidenza nuovamente nei primi giorni di Novembre. Poco importa, il dato importante è il loro ritorno in arena.

1200web-poiana-coppiaCon ogni probabilità stiamo osservando gli stessi due animali dell’anno scorso che, in realtà, non hanno mai migrato verso nord, e devono aver nidificato qui attorno visto che per tutta l’estate si sentivano i loro versi provenire dagli alberi in mezzo alla palude.

Francamente, non vedo proprio più il motivo di chiamare il loro capanno con il nome dei Beccaccini (che qui appaiono solo occasionalmente per un paio di giorni l’anno)… e forse è meglio diventare più chiari e facilmente riconoscibili, per cui da oggi in poi il capanno diventa a tutti gli effetti il nostro Capanno della Poiana. Ovviamente, è molto probabile che dopo aver cambiato nome al capanno inizieremo a fotografare i beccaccini con inusitata costanza.

web-poiane-coppiaNel frattempo, anche gli altri capanni sono in attività e permettono di dare una buona variabilità ad una giornata in Oasi. Il capanno dello Sparviere è nuovamente frequentato da Martin pescatore, Picchio rosso maggiore, Passera scopaiola, Cinciallegra, Cinciarella e Fringuelli… con le prime timide incursioni di un Porciglione che sale sul bordo della pozza. Al capanno del Martino invece, abbiamo sempre il Martin pescatore, le ghiandaie e qualche passaggio di cince e Picchio rosso maggiore, oltre alla solita BDC dello Sparviere.

Insomma, dopo 7 anni di onorata attività, Capanni Cervara si riconferma come una di quelle vecchie trattorie a gestione familiare dove si mangiano più o meno sempre le stesse cose, ma cucinate e servite decisamente meglio che in posti più alla moda e costosi.